Sigismondo Castromediano. Il Patriota, Lo Scrittore, Il Promotore Di Cultura

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Prezzo di vendita: 30,00 €
Prezzo base: 30,00 €

Categoria:  
Produttore: congedo editore
Anno di pubblicazione: 2014/12
Descrizione

pp. 400, (376 in bn; 24 a colori F/T)

Il bicentenario della nascita di Sigismondo Castromediano (Cavallino di Lecce, 1811-1895) e il 150° anniversario dell’Unità d’Italia: un’endiadi che stimolava spunti e riflessioni sull’indefettibile impegno etico, civile, politico, culturale che il «Bianco Duca» profuse ininterrottamente nel corso della sua esistenza a favore dell’unificazione. In particolare, nei confronti del Castromediano, già oggetto di specifiche attenzioni da parte di numerosi e illustri studiosi, si avvertiva l’urgenza di ulteriori e mirati approfondimenti, anche nell’ambito delle opportune attenzioni rivolte, per i 150 anni dell’unificazione, al quadro politico-culturale ottocentesco. L’Amministrazione comunale di Cavallino e il Centro studi «S. Castromediano e G. Rizzo» convennero sulla necessità di organizzare un Convegno nazionale di studi sulla figura e l’opera del Duca e, per questo, fu costituito un Comitato scientifico-organizzatore, del quale facevano parte i proff. F. D’Astore, A. L. Giannone, A. Laporta e l’On. G. Gorgoni, Assessore alla Cultura di Cavallino, il quale, con la sua costante e rassicurante presenza, sollecitava continuamente alla preparazione dell’iniziativa. Il Convegno su Sigismondo Castromediano: il patriota, lo scrittore, il promotore di cultura, fissato per i giorni 30 novembre e 1 dicembre 2012, fu realizzato con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, che stanziò anche un congruo contributo per la pubblicazione degli Atti.

 

Il presente volume raccoglie le relazioni di quell’interessante Convegno, che ha inteso approfondire per la prima volta, in maniera organica e rigorosa, l’insigne figura del Castromediano, prendendo in esame i vari aspetti che la caratterizzano: il patriota, che a causa delle sue idee liberali scontò dieci anni di reclusione nelle galere borboniche; il letterato, che scrisse, fra l’altro, una delle opere più significative della memorialistica risorgimentale, Carceri e galere politiche; il politico, che operò in campo nazionale e provinciale; l’appassionato di archeologia, arte e tradizioni popolari, che si impegnò a fondo per la promozione culturale della sua terra. Sicché, questo volume rappresenta un punto fermo su tutta l’attività svolta dal Castromediano nel corso del XIX secolo e sottrae l’illustre e venerando Duca a quell’angusto ambito in cui è stato spesso confinato, inserendolo di diritto in una dimensione nazionale.

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