Sospiri E Battiti (donatello Pisanello)

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Prezzo di vendita: 13,00 €
Prezzo base: 13,00 €

Categoria:  
Produttore: editori vari
Anno di pubblicazione: 2012/11
Descrizione

Cd Audio contenente 9 tracce audio

  1. Serenata senza effetto
  2. La scorza e il nocciolo
  3. Valzerosa
  4. Sospiri e Battiti
  5. Quel giorno se verrà
  6. Il crimine dell'organetto
  7. L'ultimo treno vuoto
  8. Tramonto ionico
  9. Aspettando la luna

Ci sono strumenti che non hanno un timbro, ma una voce. Quando ne incontri uno e lo ascolti, dimentichi il confine tra strumento e strumentista. Quello che ti resta è il racconto, vivo e pulsante, di una storia. Sospiri e battiti è questa storia, la storia di un organetto, e della sua anima pneumatica. Donatello Pisanello, «l’inventore di suoni che reinventa l’organetto» (V. Santoro), ritrova in Sospiri e battiti (Fonosfere Records – Dodicilune Records 2012) una scrittura fortemente evocativa, fatta di tensioni e intenzioni affascinate dallo scambio naturale col contrabbasso di Angelo Urso, il tamburello di Lamberto Probo e la viola da gamba di Pierpaolo Caputo. «Non sentirete cose già sentite», preannuncia Vincenzo Santoro alla presentazione dell’album del 26 dicembre scorso al Palazzo Marchesale di Taviano (Lecce), e l’ascolto gli dà ragione. Sospiri e battiti è la metanarrazione di un viaggio al limite tra il fisico e l’onirico. Ciclicità insistenti, groove roventi e sonagli crepanti, così dai capogiri di una “Serenata senza effetto” alle apnee di “La scorza e il nocciolo”. Sono poliritmici i giochi di “Sospiri e battiti”, e preparano i miti tepori di “Quel giorno se verrà”. Perforanti le insistenze de “Il crimine dell’organetto”, intensi gli spettri cromatici di “Tramonto ionico”. “Valzerosa” scivola sulle distensioni scure e avvolgenti dei larghi fraseggi del contrabbasso, mentre lo stacco brioso dell’organetto imbastisce ogni trama. Apre e chiude nelle divagazioni modali e si infiltra, plastico, in un immaginario condiviso fatto di lanternini, sguardi ammiccanti e gonne bianche. Splendido. “L’ultimo treno vuoto” monta dalla terra. Magmatico il contrabbasso che riaffiora, cinge e costringe i flutti aerei dell’organetto. Chiudono le sospensioni mistiche dell’attesa, “Aspettando la luna”. «Ogni brano è dominato da un’emozione e da tutte le variazioni possibili di quell’emozione…continuo a sentirne la meraviglia» (G. Cecere). Arricchiscono il booklet i disegni, preziosi e coloratissimi, dello stesso Pisanello. Da scoprire.

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