La Passione Del Collezionismo. Ceramica Puglieseed Altro Nella Collezione Tondolo. Xvii-xx Secolo

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Prezzo di vendita: 25,00 €
Prezzo base: 25,00 €

Categoria:  
Produttore: congedo editore
Descrizione
pp. 168, 24 x 29 cm, brossura, illustrato a colori
Ceramica pugliese ed altro nella collezione Tondolo XVII-XX secolo
 
Collana La passione del collezionismo n°. 2
 
LA PASSIONE DEL COLLEZIONISMO. Ceramica pugliese ed altro nella collezione Tondolo. XVII-XX secolo
 
Quattro secoli di ceramica pugliese e di altre regioni centro meridionali raccontati nella mostra "La passione del collezionismo. Ceramica pugliese ed altro nella collezione Tondolo. XVII - XX secolo".
 
L'esposizione, di circa 200 esemplari, inaugurata sabato 14 luglio, è stata realizzata dal Museo Provinciale "Sigismondo Castromediano" di Lecce insieme a Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia e prosegue la serie di mostre sul collezionismo avviata nel 2011 con "La Passione del collezionismo. La ceramica di Laterza nella collezione Tondolo".
 
L'intento è di fare acquisire ad una struttura pubblica una collezione che racconta delle attività artistiche nelle botteghe di ceramisti pugliesi dal Cinquecento al Novecento creando il primo nucleo di un museo delle arti applicate. Produzione attestata, nella sola Terra d'Otranto, in almeno 17 centri distribuiti tra le odierne province di Lecce, Brindisi e Taranto.
 
Vasi, coppe, piatti pompa, albarelli e bottiglie da farmacia provenienti dalla collezione di Riccardo Tondolo, in massima parte inedite e studiate, catalogate e restaurate per l'occasione, vengono donate al Museo Provinciale.
 
Maioliche di ogni tipo, da quella raffinata che nell'Ottocento riesce ad essere ancora competitiva con la porcellana, a quella di uso quotidiano.
 
"Faenzare" vengono chiamate le prime per la loro alta qualità tecnica e l'elevato livello artistico: ed è a questa categoria che è rivolta la nostra attenzione, scoprendo come la produzione pugliese abbia attinto ai modelli iconografici delle coeve, grandi produzioni napoletane, faentine, abruzzesi, dell'Italia centro-settentrionale d'Oltralpe, contaminando gli stili, arricchendosi di nuove invenzioni.
 
La collezione consente di chiarire la lunga produzione di Grottaglie, ma offre spunti di riflessione anche sulla produzione di centri attualmente ancora attivi e non. Nel percorso i materiali si susseguono cronologicamente sino al XX secolo e secondo i luoghi di provenienza. Dalla finezza delle maioliche settecentesche ancora destinate in maniera quasi esclusiva a funzioni di rappresentanza, si giunge infatti alle imitazioni dei pezzi antichi molto in voga nel '900 dell'immediato dopoguerra.

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